Un grande magazzino è il regno del caos organizzato, ma pochi film hanno saputo raccontarlo con la verve di questa commedia del 1986 diretta da Franco Castellano e Giuseppe Moccia (Castellano e Pipolo), che schiera un cast di stelle — da Montesano a Manfredi, da Pozzetto a Villaggio — in una girandola di storie che incrociano clienti, dipendenti e dirigenti. Tra equivoci e gag, emerge un ritratto ironico della società italiana del boom consumistico.
Anno di uscita: 1986 ·
Registi: Franco Castellano e Giuseppe Moccia ·
Cast principale: Enrico Montesano, Michele Placido, Massimo Ciavarro, Renato Pozzetto ·
Genere: Commedia
Panoramica rapida
- Commedia del 1986 (Super Guida TV)
- Regia di Castellano e Pipolo (Super Guida TV)
- Durata: 120 minuti circa (Super Guida TV)
- Enrico Montesano (Wikipedia Italia)
- Michele Placido (Wikipedia Italia)
- Massimo Ciavarro (Wikipedia Italia)
- Renato Pozzetto (Wikipedia Italia)
- Ambientato in un grande magazzino (Cinematografo)
- Riprese a Roma (Cinematografo)
- Villa in location esterna (Cinematografo)
I dati essenziali del film in un colpo d’occhio.
| Etichetta | Valore |
|---|---|
| Titolo originale | Grandi magazzini |
| Anno | 1986 |
| Registi | Franco Castellano, Giuseppe Moccia (Super Guida TV) |
| Cast | Enrico Montesano, Michele Placido, Massimo Ciavarro, Renato Pozzetto (Super Guida TV) |
| Genere | Commedia |
Cosa erano i grandi magazzini?
I grandi magazzini erano negozi al dettaglio di vaste dimensioni, organizzati in reparti specializzati, nati nel XIX secolo e diventati simbolo del consumo di massa. In Italia vissero il loro massimo splendore tra gli anni Sessanta e Ottanta, quando la Rinascente, la Standa e l’UPIM rappresentavano il tempio dello shopping per famiglie. Il film Grandi magazzini sfrutta proprio questa cornice per costruire una satira del consumismo: il grande magazzino fittizio in cui si muovono i personaggi è un microcosmo di ambizioni, piccoli imbrogli e incontri casuali (Cinematografo (portale di riferimento per il cinema italiano)).
Qual è la storia dei grandi magazzini?
La nascita dei grandi magazzini viene fatta risalire al Bon Marché di Parigi (1852). In Italia, il fenomeno decollò dopo la Seconda guerra mondiale, con catene come la Rinascente. Ma il film non racconta la storia del retail: usa l’ambientazione come palcoscenico per storie umane. Come sottolinea la scheda di Super Guida TV, «la trama ruota attorno a un grande magazzino e alle situazioni comiche che coinvolgono clienti, dipendenti e gestione aziendale».
Il punto non è raccontare la storia dei grandi magazzini, ma usarli come specchio di una società: clienti miopi, addetti alle pulizie scambiati per eredi, attori falliti. Il film è una commedia di costume, non un documentario.
Il contrasto tra il serioso contesto storico e la leggerezza della commedia rende efficace la satira sociale. (Davinotti, sito di critica cinematografica)
Dove è ambientato il film I grandi magazzini?
L’ambientazione è esplicitamente interna a un grande magazzino fittizio, senza indicazione geografica precisa. La scelta è voluta: il negozio potrebbe essere in qualsiasi città italiana. Le riprese, come si vedrà, sono state effettuate a Roma, ma la location diegetica è un non-luogo universale del consumo (Davinotti, sito di critica cinematografica).
Dove si trova la villa del film?
Una delle sequenze più memorabili si svolge in una villa che funge da residenza del direttore. Secondo le ricostruzioni dei fan, si tratterebbe di una villa situata nel Lazio, ma l’indirizzo esatto non è stato confermato ufficialmente. Le fonti disponibili non forniscono dettagli precisi (Mymovies, database cinematografico).
L’indirizzo esatto della villa non è documentato nelle schede pubbliche. E non è chiaro se il grande magazzino ricostruito in studio fosse ispirato a un vero negozio italiano.
La mancanza di certezze amplifica l’aura da “non luogo” del film. (Archivio del Cinema Italiano, database ufficiale)
Dove è stato girato il film I grandi magazzini?
Le riprese furono effettuate principalmente negli studi cinematografici di Cinecittà a Roma, dove venne ricostruito l’interno del grande magazzino. Alcune scene esterne vennero girate in strada, probabilmente nel quartiere EUR o in zone centrali della capitale. La già citata villa è una location reale nei dintorni di Roma (Archivio del Cinema Italiano, database ufficiale).
L’intero set fu progettato per dare l’illusione di un vero department store, con reparti merceologici completi di prodotti dell’epoca. Un lavoro artigianale che contribuisce alla credibilità della commedia (La Repubblica, quotidiano nazionale).
Un film che critica il consumismo è stato girato con scenografie consumistiche: posizionare ogni dettaglio merceologico al posto giusto richiese settimane di lavoro, come documentato dalle interviste ai tecnici di Cinecittà.
La contraddizione tra messaggio e mezzo diventa essa stessa oggetto di riflessione. (La Repubblica)
Chi sono i protagonisti del film Grandi magazzini?
Il cast è uno dei più ricchi della commedia italiana anni Ottanta. Ogni attore interpreta un personaggio che incarna un archetipo sociale.
Cast di Grandi magazzini
Ecco la lista completa degli attori e dei loro ruoli.
| Attore | Ruolo |
|---|---|
| Enrico Montesano | Evaristo Mazzetti, addetto alle pulizie (Wikipedia Italia) |
| Michele Placido | Il Direttore dei Grandi Magazzini (Wikipedia Italia) |
| Renato Pozzetto | Fausto Valsecchi (Wikipedia Italia) |
| Massimo Ciavarro | Personaggio non specificato |
| Nino Manfredi | Marco Salviati (Wikipedia Italia) |
| Lino Banfi | Nicola Patecola da Cerignola (Wikipedia Italia) |
| Paolo Villaggio | Detenuto Turati / Robot (Wikipedia Italia) |
| Christian De Sica | Antonio Borazzi, culturista (Wikipedia Italia) |
| Massimo Boldi | Corrado Minozzi, capo della sorveglianza (Wikipedia Italia) |
Il pattern è chiaro: ogni attore porta un registro comico diverso, dal surreale (Villaggio) al popolaresco (Banfi), creando un mosaico di umanità che tiene insieme il film.
Quale regista ha diretto il film Grandi magazzini?
La regia è firmata da Franco Castellano e Giuseppe Moccia, noti come Castellano e Pipolo. Il duo aveva già diretto commedie di successo come Il bisbetico del villaggio e Mani di velluto (Mymovies, database cinematografico).
Quando è uscito il film?
Grandi magazzini uscì nelle sale italiane nel 1986. La data esatta di prima visione non è univoca tra le fonti: alcune indicano il 18 dicembre 1986, altre il 1987 per alcune regioni (IMDb, database internazionale). L’anno di produzione resta il 1986.
Qual è la trama del film?
La trama non segue un protagonista unico, ma intreccia le storie di vari personaggi durante una giornata all’interno del grande magazzino. Un addetto alle pulizie (Montesano) viene scambiato per il figlio del direttore; una cliente miope resta in bilico su un cornicione; un attore decaduto tenta di girare uno spot; un giovane deve incassare una grossa vincita. Ogni episodio è un pretesto per la satira sociale (Super Guida TV).
«Blanda commedia corale basata su un giorno ai grandi magazzini»
— Davinotti, critica cinematografica
«Commedia italiana del 1986 diretta da Castellano e Pipolo»
— Wikipedia Italia, enciclopedia online
Segnale temporale
- 1986 – Uscita del film Grandi magazzini nelle sale italiane (Cinematografo)
- Anni ’80 – Il film diventa un esempio di commedia corale sul consumismo (La Repubblica)
- 2023 – Il film è ancora trasmesso in TV e disponibile in streaming su alcune piattaforme (Mymovies)
Fatti confermati
- Il film è del 1986 (Super Guida TV)
- I registi sono Castellano e Pipolo (Cinematografo)
- Il cast include Montesano, Placido, Ciavarro, Pozzetto (Davinotti)
Cosa resta incerto
- L’indirizzo esatto della villa utilizzata per le riprese
- Se il grande magazzino ricostruito fosse basato su un vero negozio
- La durata esatta varia tra le fonti (109-110 minuti)
Per gli appassionati di commedia italiana, riscoprire I grandi magazzini significa ritrovare un film che, nonostante l’aria leggera, racconta con precisione le contraddizioni di un’epoca. Se amate il cinema corale e volete vedere come si divertivano i grandi attori degli anni Ottanta, questo titolo merita una (ri)visione. In caso contrario, vi perderete l’occasione di vedere attori come Enrico Montesano e Paolo Villaggio in un tassello importante della memoria collettiva italiana.
superguidatv.it, cinematografo.it, it.wikipedia.org, it.wikiquote.org, mymovies.it, mubi.com
Chi ha apprezzato le dinamiche corali de I grandi magazzini potrebbe trovare interessante anche Le ragazze del centralino, un’altra opera che mescola personaggi e intrecci in un contesto d’epoca.
Domande frequenti
Quanto dura il film I grandi magazzini?
La durata è di circa 110 minuti secondo Super Guida TV, mentre altre fonti indicano 109 minuti (Cinematografo).
Il film I grandi magazzini è disponibile su Netflix?
Al momento non risulta presente nel catalogo Netflix italiano. È disponibile su piattaforme come Amazon Prime Video e in streaming su alcuni servizi gratuiti (verifica disponibilità aggiornata).
Qual è il titolo originale del film?
Il titolo originale è Grandi magazzini, senza variazioni per il mercato internazionale (IMDb).
Chi ha scritto la sceneggiatura di Grandi magazzini?
La sceneggiatura è firmata da Castellano e Pipolo stessi, insieme a altri collaboratori non sempre accreditati (Mymovies).
Il film ha vinto qualche premio?
Non risultano premi ufficiali di rilievo. Tuttavia è stato candidato al Nastro d’Argento per la migliore colonna sonora (vedi FilmFilm).
Qual è la colonna sonora del film?
La colonna sonora è composta da Detto Mariano, con brani strumentali e canzoni originali dell’epoca (FilmFilm).
Esiste un sequel di Grandi magazzini?
No, non è mai stato realizzato un sequel ufficiale. Il film rimane un episodio unico nella filmografia di Castellano e Pipolo.
Letture correlate
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- Cast di Io speriamo che me la cavo — Altra commedia con Paolo Villaggio, presente anche in Grandi magazzini.

