C’è qualcosa di profondamente inquietante nell’idea di un viaggio in furgone che si trasforma in un incubo senza via d’uscita. The Passenger (2026) gioca su questa paura primordiale: diretto da André Øvredal, il film segue una giovane coppia che, dopo aver assistito a un violento incidente autostradale, scopre di non essere sola sulla strada. Con un voto IMDb di 5,1/10 e recensioni che oscillano tra l’entusiasmo per l’atmosfera e la delusione per la trama prevedibile, il film ha diviso critica e pubblico. In questa guida analizziamo trama, significato del finale, elementi queer e il confronto con gli altri film omonimi.
Anno di uscita: 2026 ·
Genere principale: Horror / Thriller ·
Voto IMDb: 5,1/10 ·
Punteggio Rotten Tomatoes: 45% (critica) / 52% (pubblico) ·
Regista: André Øvredal ·
Incasso stimato: $6,2 milioni (weekend di apertura)
Panoramica rapida
- Diretto da André Øvredal (Variety)
- Trama: coppia perseguitata da un demone dopo un incidente (Kino-Zeit)
- Uscita: 22 maggio 2026 (The Guardian)
- Il significato esatto del finale è aperto a interpretazioni
- La relazione queer tra i protagonisti è esplicita o solo sottintesa?
- 22 maggio 2026: uscita USA e UK (The Guardian)
- 21 maggio 2026: uscita in Australia (ScreenRant)
- Disponibile nelle sale ODEON (Irlanda)
- Possibile arrivo in streaming nei mesi successivi
I dati principali del film, raccolti da fonti autorevoli, offrono un primo quadro utile per orientarsi.
| Attributo | Valore |
|---|---|
| Anno di uscita | 2026 |
| Voto IMDb | 5,1/10 |
| Rotten Tomatoes critica | 45% |
| Rotten Tomatoes pubblico | 52% |
| Regista | André Øvredal |
| Sceneggiatore | Jack Stanley |
| Durata | 94 minuti |
Il pattern è chiaro: punteggi mediocri ma una distribuzione ampia, segno che il film punta sul richiamo del genere più che sulla qualità critica.
Qual è il punto del film The Passenger?
Trama principale e significato simbolico
La storia segue una giovane coppia – Randy e Benson – che durante un viaggio on the road assiste a un incidente mortale. Da quel momento, una presenza demoniaca chiamata “The Passenger” si insinua nel loro furgone e trasforma il viaggio in un incubo psicologico (Kino-Zeit). Variety descrive questa entità come un “highwayman from hell”, più mentale che tangibile (Variety).
- Il film esplora temi di colpa e sopravvivenza, con il demone che agisce come una punizione per aver assistito senza intervenire.
- La strada diventa una metafora della fuga impossibile dai propri errori.
Il vero orrore non è il demone, ma l’incapacità dei protagonisti di lasciarsi alle spalle il trauma – un tema che Øvredal aveva già sfiorato in Scary Stories to Tell in the Dark.
Il demone come metafora del trauma
Secondo l’analisi di Deep Focus Review, il Passenger rappresenta un trauma generazionale che si manifesta quando la coppia è più vulnerabile. La critica nota però che il film non sviluppa a fondo questa metafora, lasciando molte domande aperte.
Il punto: The Passenger 2026 funziona meglio come horror psicologico che come spiegazione razionale. Il pubblico che cerca risposte chiare resterà insoddisfatto; chi ama l’ambiguità troverà spunti interessanti.
The Passenger è un film queer?
Elementi queer nella narrazione
La coppia protagonista è composta da due uomini, Randy e Benson, e diverse recensioni sottolineano la presenza di una relazione romantica implicita (recensione su ScreenRant). Il film include una scena di bacio, ma la natura esatta del legame resta volutamente ambigua.
- Alcuni critici lo definiscono un “horror queer” per il modo in cui il demone sfrutta le insicurezze legate all’identità.
- Altri sostengono che l’orientamento dei protagonisti sia semplicemente uno sfondo, non un tema centrale.
Ricezione della critica LGBTQ+
Le recensioni provenienti da siti specializzati in cinema queer sono ancora poche, ma i primi commenti su forum e social media indicano un dibattito acceso: c’è chi apprezza la normalizzazione di una coppia gay in un horror mainstream, e chi critica la mancanza di approfondimento.
La sfumatura: Che sia esplicito o meno, il sottotesto queer aggiunge uno strato di vulnerabilità che rende la persecuzione del demone ancora più personale.
The Passenger 2026 è un remake?
Confronto con The Passenger del 1975 (Antonioni)
Assolutamente no. Il film di Antonioni del 1975, con Jack Nicholson, è un dramma psicologico su un giornalista che ruba l’identità di un morto – nessun demone, nessun horror. L’unico punto in comune è il titolo.
| Elemento | The Passenger (1975) | The Passenger (2026) |
|---|---|---|
| Regista | Michelangelo Antonioni | André Øvredal |
| Genere | Dramma psicologico | Horror / Thriller |
| Presenza demoniaca | No | Sì |
| Ambientazione | Europa / Africa | Autostrade americane |
Confronto con The Passenger del 2016 e del 2023
Esistono altri due film con lo stesso titolo: un horror indipendente del 2016 e un thriller americano del 2023 con Kyle Gallner e Johnny Berchtold (diretto da Carter Smith). Il 2026 di Øvredal non ha alcun legame narrativo con questi, anche se condivide il cast del 2023 (recensione su Flickering Myth).
- Il film del 2023 si svolge in un fast food e riguarda un giovane con poteri telecinetici.
- Il 2026 è un road horror con un demone.
Originalità della trama del 2026
La sceneggiatura è originale, scritta da Jack Stanley (recensione su Kino-Zeit). Non si basa su un libro né su un evento reale. L’unica citazione diretta è nei titoli di coda, dove compare una cover di “The Passenger” di Iggy Pop (recensione su Flickering Myth).
L’implicazione: Chi cerca un remake rimarrà deluso, ma chi vuole un horror autonomo troverà una storia con una sua identità, seppur minata da cliché del genere.
The Passenger è un buon film?
Recensione critica: punti di forza e debolezza
La critica è spaccata. Variety elogia la regia di Øvredal e la tensione crescente, definendo il climax “organico e da incubo”. Recensione su ScreenRant lo descrive come “intelligente e spaventoso, ma anche un po’ scontato”. Dall’altra parte, The Guardian lo stronca: “horror generico con jumpscare prevedibili, un viaggio accidentato verso il nulla”.
- Punti di forza: atmosfera, performance della coppia, uso del suono.
- Debolezze: trama prevedibile, finale ambiguo, pochi brividi originali.
Opinione del pubblico e punteggio aggregatore
Su IMDb il voto è 5,1/10, mentre su Rotten Tomatoes la critica si attesta al 45% e il pubblico al 52% (dati aggregati da recensioni multiple). Numeri bassi, ma non disastrosi per un B-horror.
Perché ha un voto basso su IMDb
Deep Focus Review assegna 1,5 stelle e parla di “climax deludente con poche spiegazioni e pochi brividi”. Plugged In sottolinea l’abuso di cliché horror e jumpscare. La mediocrità sembra derivare dal fatto che il film non riesce a essere né abbastanza spaventoso né abbastanza originale.
Il pubblico lo giudica meglio della critica (52% vs 45%), segno che chi cerca un horror semplice e d’atmosfera potrebbe comunque divertirsi, mentre gli esperti cercano qualcosa di più.
Il dato: Con 5,1/10, The Passenger 2026 si colloca nella fascia bassa degli horror dell’anno, ma non è il peggiore. Per gli amanti del genere B-horror, può essere una visione piacevole; per chi cerca un capolavoro, meglio altrove.
Cosa significa il finale di The Passenger?
Interpretazione del sacrificio finale
Nel climax, il protagonista Randy si offre volontariamente al demone per salvare Benson. Variety descrive la scena come “un’immagine da incubo che suggella il patto”. Il sacrificio è ambiguo: libera Benson o lo condanna a una vita di colpa?
- Alcuni lettori vedono un atto d’amore estremo.
- Altri interpretano la scena come la resa definitiva al trauma: Randy accetta di diventare il prossimo “passenger”.
Simbolismo dell’entità Passenger
Kino-Zeit suggerisce che il Passenger non sia un demone esterno, ma una personificazione della colpa. Il furgone, simbolo di libertà, si trasforma in una prigione. Il finale aperto lascia spazio a molteplici letture.
Il trade-off: Chi ama i finali spiegati resterà frustrato; chi apprezza l’ambiguità troverà ricchi spunti di discussione. È un finale che funziona meglio a posteriori, in conversazione, che durante la visione.
Cronologia del film
- – Uscita di The Passenger di Michelangelo Antonioni, con Jack Nicholson.
- – Uscita di The Passenger (horror indipendente).
- – Uscita di The Passenger (thriller americano con Kyle Gallner e Johnny Berchtold).
- – Uscita di The Passenger (horror di André Øvredal, con lo stesso cast del 2023 ma trama originale) (recensione su Kino-Zeit).
Il pattern è chiaro: il titolo è stato usato più volte nel corso dei decenni, ma ogni versione ha una trama e un genere completamente diversi.
Fatti confermati e ciò che resta incerto
Fatti confermati
- The Passenger 2026 è un horror su una coppia perseguitata da un demone dopo un incidente (recensione su Kino-Zeit)
- Il film ha un voto IMDb di 5,1/10 (dati aggregati)
- Non è un remake del film di Antonioni (analisi comparativa)
- Uscito il 22 maggio 2026 (The Guardian)
Cosa resta incerto
- La relazione queer tra i protagonisti è esplicita o solo sottintesa?
- Il significato esatto del finale è aperto a interpretazioni
- Il demone è una metafora del trauma o un’entità reale?
- La presenza del demone è rappresentata fisicamente o solo psicologicamente nel film?
L’equilibrio tra ciò che è certo e ciò che resta ambiguo è tipico di un horror psicologico che punta più sull’atmosfera che sulla risoluzione.
Voci dalla critica
“Gnarly B-horror drives you to delightful madness.”
Recensione su ScreenRant
“A bumpy ride to nowhere.”
The Guardian
“The highwayman from hell is more mental than tangible.”
Variety
La divergenza tra queste tre posizioni mostra quanto il film divida: c’è chi ne apprezza l’energia trash, chi lo stronca per mancanza di originalità, e chi lo analizza per l’approccio psicologico.
Alla fine, The Passenger 2026 non rivoluziona l’horror, ma offre un’esperienza claustrofobica e un finale che resta nella mente. Per lo spettatore italiano che cerca un film da vedere in sala con amici, la scelta è chiara: se ami i B-movie e l’ambiguità, vale il biglietto; se preferisci trame solide e spiegazioni, meglio noleggiare altro.
Letture correlate: **Passengers (2016): recensioni negative, colpo di scena e streaming**
screenrant.com, hynerd.it, youtube.com, wonderchannel.it, youtube.com, flickeringmyth.com, youtube.com, youtube.com
Domande frequenti
The Passenger 2026 è tratto da una storia vera?
No, la sceneggiatura è originale e non si basa su eventi reali.
Quali sono le differenze tra The Passenger 2026 e il film del 1975?
Il film del 1975 di Antonioni è un dramma psicologico senza elementi horror; il 2026 è un road horror con un demone. Non condividono trama o personaggi.
Quanto dura il film The Passenger 2026?
94 minuti.
The Passenger 2026 ha una scena post-crediti?
No, ma nei titoli di coda compare una cover di “The Passenger” di Iggy Pop.
Dove posso vedere The Passenger 2026 in streaming?
Al momento è disponibile solo nelle sale ODEON in Irlanda. L’arrivo in streaming non è ancora annunciato.
Qual è la classificazione per età (MPAA) del film?
Il film è classificato R per violenza grafica, linguaggio volgare e scene disturbanti.
The Passenger 2026 ha un sequel?
Non è stato annunciato alcun sequel.
Le risposte above coprono i dubbi più comuni del pubblico: il film è autonomo, non è un adattamento, e la sua distribuzione è ancora limitata alle sale.



